Riflessione dei Giovani dell’Emmanuel Mission Rome sul Vangelo della Trasfigurazione

Il Vangelo della II Domenica di Quaresima ricorda la Trasfigurazione di Gesù, che è la rivelazione della sua gloria divina e lo splendore della bellezza, della verità e dell’amore di Dio. Ma dobbiamo leggerlo nel contesto del cammino che Gesù sta seguendo. Per compiere la sua missione, Gesù deve passare attraverso la persecuzione, la passione e la sua morte in croce. Sta per entrare in una grande oscurità, che può essere illuminata solo dalla luce della fede e dalla speranza della risurrezione.
Per questo Gesù porta con sé sul Monte Tabor Pietro, Giovanni e Giacomo. Nella Bibbia una montagna è un luogo per incontrare Dio, un luogo di preghiera e di rivelazione su chi è Dio. In Luca 9:29 leggiamo: “E, mentre pregava, il suo volto cambiò d’aspetto e la sua veste divenne candida e sfolgorante.” Cristo rivela agli apostoli la sua divinità in tutta la sua gloria. Vuole rafforzare la loro fede e prepararli ad entrare con Lui in questo oscuro cammino verso la croce. Mosè ed Elia sono in questa scena come testimoni, discutendo la sua passione a Gerusalemme. Il Signore mostra attraverso la loro presenza che Gesù è il compimento della legge e dei profeti e che la sua gloria viene per via della croce. Infine, lo stesso Dio Padre conferma la divinità e l’autorità di Gesù. “E dalla nube uscì una voce, che diceva: «Questi è il Figlio mio, l’eletto; ascoltatelo!». In queste parole, Dio Padre istruisce i presenti – così come noi oggi – ad ascoltare Gesù e a seguire i suoi comandi.
Mentre siamo ancora all’inizio di questo cammino quaresimale e ci stiamo preparando ad entrare nel mistero della passione di Cristo, come gli apostoli, siamo anche rafforzati nella fede con una rivelazione della gloria e della divinità di Cristo e siamo invitati ad ascoltare le Sue parole.
Leggendo e riflettendo sulla Trasfigurazione di nostro Signore Gesù Cristo sul monte, una cosa in particolare mi viene in mente: quando preghiamo e incontriamo il Dio vivente siamo trasformati dalla sua presenza divina.
Gesù porta gli apostoli Pietro, Giovanni e Giacomo con Lui sul Monte Tabor per rivelare loro la Sua gloria divina. Proprio come gli apostoli, ci viene anche ricordato di cercare il nostro luogo segreto di preghiera, di “salire su una montagna” e di incontrare Dio faccia a faccia. Siamo invitati ad entrare pienamente in questa intimità con il nostro Signore e a lasciarci trasformare a sua somiglianza. Trascorrere del tempo con Dio, questa intimità con Lui, ci aiuta a comprendere in pienezza chi Egli è e “ci fa ricevere in noi la luce che risplende luminosa sul volto di Cristo, perché possiamo riflettere la sua immagine su tutti coloro che incontriamo”. (S. Giovanni Paolo II)
Cerchiamo questa intimità con il nostro Signore in questa Quaresima. Incontriamolo faccia a faccia, affinché vedendo e contemplando la bellezza e la gloria di Cristo, la sua luce e la sua verità siano incise nei nostri cuori e noi possiamo irradiarla in questo mondo.

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