{"id":65719,"date":"2020-10-03T09:13:42","date_gmt":"2020-10-03T08:13:42","guid":{"rendered":"https:\/\/emmanuel.info\/it\/?p=65719"},"modified":"2022-03-11T00:29:50","modified_gmt":"2022-03-10T23:29:50","slug":"nathalie-e-paul-segura-quando-il-nemico-diventa-amico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/emmanuel.info\/it\/2020\/10\/03\/nathalie-e-paul-segura-quando-il-nemico-diventa-amico\/","title":{"rendered":"Nathalie e Paul Segura: quando il nemico diventa amico"},"content":{"rendered":"<h2 lang=\"it-IT\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Tahoma, sans-serif;\">Pi\u00f9 di altri Paul e Nathalie Segura sono stati sconvolti dagli attentati che hanno colpito la capitale il 13 Novembre 2015: \u201cHa riportato a galla in un istante il dramma vissuto dalla mia famiglia materna nel 1956 in Marocco\u201d, racconta Paul. Nell\u2019anno giubilare della Misericordia Paul e la sua famiglia hanno sperimentato che Dio pu\u00f2 guarire le ferite pi\u00f9 antiche. E ha dato loro di vivere dei momenti forti di fraternit\u00e0 con dei marocchini musulmani e di stabilire con loro dei legami profondi di amicizia. Intervista con la coppia.<\/span><\/h2>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"justify\"><strong><span style=\"font-family: Tahoma, sans-serif;\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-65720 alignright\" src=\"https:\/\/emmanuel.info\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2019\/09\/paul.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"177\" srcset=\"https:\/\/emmanuel.info\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2019\/09\/paul.jpg 300w, https:\/\/emmanuel.info\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2019\/09\/paul-200x118.jpg 200w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>Gli attentati del 13 Novembre 2015 hanno provocato un vero e proprio tsunami nella vostra vita, potete raccontarci perch\u00e9?<\/span><\/strong><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"justify\"><strong><span style=\"font-family: Tahoma, sans-serif;\">Paul:<\/span><\/strong><span style=\"font-family: Tahoma, sans-serif;\"> Sono nato in Marocco, a Mekn\u00e8s, da una famiglia che vi risiedeva fin dalla generazione dei miei nonni. Nel 1956 hanno avuto luogo delle gravi sommosse di cui sono rimasti vittime quattro membri della mia famiglia materna, lasciando orfani e vedove. Dopo sessanta anni, questi eventi sono ancora un trauma profondo per la mia famiglia, e un argomento tab\u00f9, anche per me che sono nato dopo questi massacri. Nel mio cuore abitano sentimenti ambivalenti: sia una forma di diffidenza verso i musulmani, sia per\u00f2 un affetto per la loro cultura. Una grande ferita e una nostalgia coabitano nel cuore di molti magrebini: molti rimpiangono di non vivere pi\u00f9 \u201claggi\u00f9\u201d e di non avere pi\u00f9 contatti con le diverse comunit\u00e0 ebraiche e musulmane con le quali condividevano le feste, le gioie, i lutti, la vita quotidiana. Dopo gli attentati del 13 Novembre 2015 a Parigi, per due giorni ero completamento distrutto e il dramma vissuto dalla mia famiglia \u00e8 tornato bruscamente a galla.<\/span><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"justify\"><strong><span style=\"font-family: Tahoma, sans-serif;\">Nathalie:<\/span><\/strong><span style=\"font-family: Tahoma, sans-serif;\"> Il marted\u00ec successivo Paul mi ha proposto di partecipare a una marcia per la pace organizzata da studenti musulmani. L\u2019idea non mi attirava per niente: innanzi tutto non \u00e8 nella nostra cultura scendere in strada per manifestare; poi non mi piaceva l\u2019idea di non scegliere con chi manifestare, n\u00e9 quella di camminare con i \u201cnostri potenziali nemici\u201d. Infine temevo una strumentalizzazione politica.<\/span><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"justify\"><strong><span style=\"font-family: Tahoma, sans-serif;\">Paul:<\/span><\/strong><span style=\"font-family: Tahoma, sans-serif;\"> Alla fine ci siamo andati, e le condizioni erano del tutto sfavorevoli: pioveva forte, era buio ed ero sfinito dal lavoro\u2026.<\/span><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"justify\"><strong><span style=\"font-family: Tahoma, sans-serif;\">Nathalie:<\/span><\/strong><span style=\"font-family: Tahoma, sans-serif;\"> Pensavamo di non conoscere nessuno, ma arrivati sul posto abbiamo subito trovato Padre Jean-Louis Favard, incaricato del dialogo interreligioso per la diocesi, che ci ha presentato le persone con cui marciava; alcune erano di origine marocchina e impegnate nella moschea di P\u00e9rigueux. Un uomo si presenta: \u201cSono Marocchino, nato in Francia\u201d. E con stupore sento Paul rispondergli: \u201cE io sono Francese, nato in Marocco\u201d. Rimango interdetta: Paul non parla mai del suo luogo di nascita! La conversazione prosegue, quest\u2019uomo spiega che \u00e8 originario di Mekn\u00e8s. E Paul gli risponde: \u201cAnch\u2019io!\u201d. Seguono calorosi abbracci. Parliamo dell\u2019importanza della fede cattolica nella nostra vita: \u00e8 la prima volta che incontrano dei cattolici praticanti!<\/span><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"justify\"><strong><span style=\"font-family: Tahoma, sans-serif;\">Paul:<\/span><\/strong><span style=\"font-family: Tahoma, sans-serif;\"> Grazie a questa origine \u201ccomune\u201d si \u00e8 instaurato subito un legame di fraternit\u00e0 tra Samir e me: tutte le barriere e le paure sono crollate in un istante. Alla fine di questa marcia abbiamo invitato Samir e i suoi amici alla messa per la pace celebrata l\u2019indomani, e hanno accettato.<\/span><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Tahoma, sans-serif;\"><strong>IEV: Come musulmani come hanno vissuto questa messa?<\/strong> <\/span><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"justify\"><strong><span style=\"font-family: Tahoma, sans-serif;\">Paul:<\/span><\/strong><span style=\"font-family: Tahoma, sans-serif;\"> Uno di loro mi ha confessato pi\u00f9 tardi che non aveva mai voluto entrare in una chiesa. Sono stati soggiogati dalla bellezza di questo edificio e nel vedere la chiesa piena di gente. Durante la messa mi hanno fatto tantissime domande: ho spiegato loro tutto lo svolgimento della messa, e soprattutto che l\u2019eucarestia, \u201cGes\u00f9 presente nel pane\u201d, \u00e8 il punto centrale della nostra fede. Il momento pi\u00f9 forte \u00e8 stato il lungo minuto di silenzio osservato alla fine della messa, in cui tutte le persone presenti si sono date la mano. Anche io ho dato la mano ai miei vicini musulmani.<\/span><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"justify\"><strong><span style=\"font-family: Tahoma, sans-serif;\">Nathalie:<\/span><\/strong><span style=\"font-family: Tahoma, sans-serif;\"> Non ero con Paul in quel momento ma immaginavo che cosa stava succedendo. Piangevo e ringraziavo: potenzialmente mio marito dava la mano ai discendenti dei carnefici della sua famiglia!<\/span><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"justify\"><strong><span style=\"font-family: Tahoma, sans-serif;\">Paul:<\/span><\/strong><span style=\"font-family: Tahoma, sans-serif;\"> Da parte mia ho ricevuto interiormente l\u2019immagine del cielo che si apriva e del Signore che guardava con gioia i suoi figli finalmente riuniti. Per me \u00e8 stata come una Pentecoste.<\/span><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"justify\"><strong><span style=\"font-family: Tahoma, sans-serif;\">IEV: Come si \u00e8 approfondita poi questa relazione di amicizia?<\/span><\/strong><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"justify\"><strong><span style=\"font-family: Tahoma, sans-serif;\">Nathalie:<\/span><\/strong><span style=\"font-family: Tahoma, sans-serif;\"> Era chiaro che non potevamo fermarci. Abbiamo perci\u00f2 deciso, con l\u2019accordo del nostro vescovo, di invitare Samir e i suoi amici alla messa di mezzanotte. Hanno accettato. Il 24 sera le prime 4 file di posti erano state riservate appositamente per loro. Una parrocchiana \u00e8 venuta verso di me: \u201cNon \u00e8 normale riservare posti cos\u00ec, per una messa di mezzanotte\u2026 e per chi sono riservati?\u201d; \u201cPer dei musulmani\u201d. \u201c\u00c8 scandaloso!\u201d, ha gridato arrabbiatissima.<\/span><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"justify\"><strong><span style=\"font-family: Tahoma, sans-serif;\">Paul:<\/span><\/strong><span style=\"font-family: Tahoma, sans-serif;\"> Durante questa messa abbiamo colto vari sguardi di rimprovero: noi ci eravamo seduti accanto agli 8 musulmani. Tra di loro c\u2019era un uomo di origine francese battezzato appena nato ma convertito da poco all\u2019Islam. Ci ha raccontato poi che era la prima volta nella sua vita che veniva accolto in una chiesa e assisteva a una messa! In quel momento mi sono vergognato: la comunit\u00e0 cristiana non lo aveva accolto come cattolico ma oggi lo accoglieva come musulmano!<\/span><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"justify\"><strong><span style=\"font-family: Tahoma, sans-serif;\">Nathalie:<\/span><\/strong><span style=\"font-family: Tahoma, sans-serif;\"> Li abbiamo invitati a festeggiare Natale a casa nostra. Abbiamo chiesto consiglio a degli amici espatriati in Tunisia, che ci hanno raccomandato: \u201cSoprattutto, siate voi stessi!\u201d. Li abbiamo allora ricevuti in famiglia, c\u2019erano anche i nostri 4 figli. Paul, Samir e i suoi amici sono venuti a casa nostra \u201ctra uomini\u201d. Essere accolti da una famiglia al completo e vedere i nostri figli partecipare alle nostre conversazioni li ha profondamente toccati. Avevo \u201cpreparato\u201d i nostri figli raccomandando loro di essere se stessi e di non bisticciare. L\u2019unit\u00e0 e la coerenza della nostra famiglia sono state importanti per accogliere nella verit\u00e0.<\/span><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"justify\"><strong><span style=\"font-family: Tahoma, sans-serif;\">Nathalie:<\/span><\/strong><span style=\"font-family: Tahoma, sans-serif;\"> Padre Favard ci ha raggiunti e la serata \u00e8 andata avanti fino alle 4,30 del mattino\u2026<\/span><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"justify\"><strong><span style=\"font-family: Tahoma, sans-serif;\">Paul:<\/span><\/strong><span style=\"font-family: Tahoma, sans-serif;\"> \u00c8 stata una magnifica serata di amicizia, per me quasi un\u2019amicizia ritrovata!<\/span><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"justify\"><strong><span style=\"font-family: Tahoma, sans-serif;\">IEV: E ancora una volta non potevate fermarvi l\u00ec!<\/span><\/strong><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"justify\"><strong><span style=\"font-family: Tahoma, sans-serif;\">Nathalie:<\/span><\/strong><span style=\"font-family: Tahoma, sans-serif;\"> Certamente no! A Gennaio Samir ha chiamato Paul per invitarci alla moschea con Padre Favard e il nostro vescovo. Abbiamo accettato. Prima di questo incontro il sacerdote ci ha ripetuto pi\u00f9 volte: \u201c\u00c8 lo Spirito Santo che ci precede e che conduce tutto!\u201d.<\/span><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"justify\"><strong><span style=\"font-family: Tahoma, sans-serif;\">Paul:<\/span><\/strong><span style=\"font-family: Tahoma, sans-serif;\"> Siamo stati ricevuti alla moschea con molta emozione, ognuno ci esprimeva la gioia di accoglierci. Alla fine della serata il presidente della moschea ci ha detto: \u201cLa cosa magnifica \u00e8 questo scambio cuore a cuore che abbiamo avuto, e dobbiamo continuarlo\u201d. I miei sentimenti personali erano di due tipi: da una parte ero felice di riallacciarmi alla cultura e alla lingua in cui ero cresciuto da bambino; dall\u2019altra, ero turbato da ci\u00f2 che queste persone rappresentano nella mia storia familiare. Avevo stretto un rapporto molto forte con Samir, abbiamo perci\u00f2 deciso di pranzare insieme. Portato dallo Spirito Santo gli ho potuto parlare della storia tragica vissuta dalla mia famiglia in Marocco; gli ho spiegato che per noi, cattolici, era l\u2019anno della Misericordia, e che in questo anno avevamo dei perdoni da darci. Ho potuto dire a Samir che io e la mia famiglia dovevamo perdonare al suo popolo i massacri commessi e che lui doveva perdonare alla Francia, come mi aveva appena detto, la mancanza di accoglienza, e anche il rifiuto che sente quotidianamente. Gli ho confidato il progetto di fare un passo familiare a Lourdes il 23 Ottobre (giorno dei massacri), che si \u00e8 poi effettivamente realizzata. Samir \u00e8 stato molto toccato e mi ha chiamato a fine Ottobre per chiedermi come si era svolta la giornata. Parlarci in modo cos\u00ec confidenziale, da cuore a cuore, impossibile un anno prima, ci ha legati in modo autentico. \u00c8 stato anche un motore che mi ha permesso, con la mia famiglia, di andare avanti nel cammino di guarigione e di perdono.<\/span><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"justify\"><strong><span style=\"font-family: Tahoma, sans-serif;\">Nathalie:<\/span><\/strong><span style=\"font-family: Tahoma, sans-serif;\"> Fin dal primo incontro con Paul, 28 anni fa, prego ogni giorno per lui e per la sua famiglia. Ma non avrei mai potuto immaginare incontri e amicizie cos\u00ec nella verit\u00e0\u2026<\/span><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"justify\"><strong><span style=\"font-family: Tahoma, sans-serif;\">IEV: Il ramadan \u00e8 stato ugualmente un tempo forte di scambi e di condivisione.<\/span><\/strong><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"justify\"><strong><span style=\"font-family: Tahoma, sans-serif;\">Paul:<\/span><\/strong><span style=\"font-family: Tahoma, sans-serif;\"> Ci siamo sentiti chiamati a vivere la festa di rottura del digiuno con i nostri amici marocchini. Poi ci siamo spinti ancora oltre: vivere una giornata intera di digiuno del Ramadan, ma come cristiani. Ci siamo alzati perci\u00f2 alle 4 del mattino, per cominciare il digiuno alle 4.37 e proseguire normalmente la nostra giornata. A mezzogiorno siamo andati a messa, abbiamo fatto la comunione e preso un tempo di adorazione. Quando li ho ritrovati la sera, alla moschea ero felice di testimoniare la mia fede. Ho detto loro: \u201cHo vissuto questa giornata di digiuno come voi pregando per la pace. La sola \u201ccosa\u201d che ho mangiato oggi a messa \u00e8 stata l\u2019ostia, che per noi cristiani \u00e8 il corpo di Cristo\u201d. Questa giornata \u00e8 stata di una tale intensit\u00e0 per me che ha rinforzato la mia fede e il mio desiderio di digiunare nella preghiera. La prossima quaresima non sar\u00e0 come le precedenti.<\/span><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"justify\"><strong><span style=\"font-family: Tahoma, sans-serif;\">IEV: L\u2019assassinio di Padre Hamel ha avuto delle conseguenze sulla vostra amicizia?<\/span><\/strong><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"justify\"><strong><span style=\"font-family: Tahoma, sans-serif;\">Nathalie:<\/span><\/strong><span style=\"font-family: Tahoma, sans-serif;\"> Subito Samir ha chiamato Paul per informarlo.<\/span><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"justify\"><strong><span style=\"font-family: Tahoma, sans-serif;\">Paul:<\/span><\/strong><span style=\"font-family: Tahoma, sans-serif;\"> Erano inorriditi. Toccare un sacerdote \u00e8 toccare il sacro, e il sacro non si tocca! <\/span><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"justify\"><strong><span style=\"font-family: Tahoma, sans-serif;\">Nathalie:<\/span><\/strong><span style=\"font-family: Tahoma, sans-serif;\"> Siamo andati un\u2019ora ad adorare il Signore, tra l\u2019una e le due. Mentre uscivamo dalla chiesa Samir ha chiamato Paul e gli ha chiesto: \u201cChe cosa possiamo fare?\u201d.<\/span><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"justify\"><strong><span style=\"font-family: Tahoma, sans-serif;\">Paul:<\/span><\/strong><span style=\"font-family: Tahoma, sans-serif;\"> Gli ho risposto: \u201cAdesso sta a voi organizzare qualcosa!\u201d. Le donne hanno preso l\u2019iniziativa di organizzare una marcia bianca dalla moschea fino alla cattedrale.<\/span><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"justify\"><strong><span style=\"font-family: Tahoma, sans-serif;\">Nathalie:<\/span><\/strong><span style=\"font-family: Tahoma, sans-serif;\"> Alla marcia hanno partecipato essenzialmente dei musulmani. Da parte mia avevo invitato delle religiose a unirsi a noi, e sono arrivate durante la marcia. Le donne musulmane le hanno accolte magnificamente. Alla fine di questa marcia la comunit\u00e0 musulmana ha deposto dei fiori davanti alla cattedrale, con la foto di Padre Hamel.<\/span><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"justify\"><strong><span style=\"font-family: Tahoma, sans-serif;\">IEV: In ottobre avete organizzato una visita storica di P\u00e9rigueux di cattolici e musulmani insieme, con quale scopo?<\/span><\/strong><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"justify\"><strong><span style=\"font-family: Tahoma, sans-serif;\">Paul:<\/span><\/strong><span style=\"font-family: Tahoma, sans-serif;\"> Ci siamo detti che dovevamo incontrarci indipendentemente da momenti drammatici. Perci\u00f2 a fine agosto ci siamo incontrati con i nostri amici musulmani per fare un bilancio e stabilire un programma di incontri per l\u2019anno successivo.<\/span><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"justify\"><strong><span style=\"font-family: Tahoma, sans-serif;\">Nathalie:<\/span><\/strong><span style=\"font-family: Tahoma, sans-serif;\"> Eravamo molto contenti di ritrovarci per fare dei progetti insieme. Molti hanno condiviso che mai avrebbero pensato che un simile incontro fosse possibile!<\/span><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"justify\"><strong><span style=\"font-family: Tahoma, sans-serif;\">Paul:<\/span><\/strong><span style=\"font-family: Tahoma, sans-serif;\"> Durante la marcia di Novembre 2015 avevo scoperto che questi musulmani sono molto curiosi e aperti ma non conoscono niente del patrimonio che li circonda. Samir mi aveva detto: \u201cChe cosa devo fare per essere francese ed essere riconosciuto come francese?\u201d. Poich\u00e9 sono architetto, ho deciso di organizzare una visita storica di P\u00e9rigueux. Volevamo aiutarli a conoscere meglio questo patrimonio cos\u00ec ricco e permettere a dei cattolici e dei musulmani di vivere delle cose insieme e tessere dei legami tra di loro. C\u2019erano quindici musulmani e quindici cattolici. Dopo questa visita Samir mi ha mandato un messaggio: \u201cCon questa passeggiata, adesso sono del posto!\u201d.<\/span><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"justify\"><strong><span style=\"font-family: Tahoma, sans-serif;\">Nathalie:<\/span><\/strong><span style=\"font-family: Tahoma, sans-serif;\"> Durante questa passeggiata abbiamo visto dei giovani arrivare dalla \u201cgiungla\u201d di Calais. Noi facevamo un passo per integrare questi francesi di origine marocchina i cui genitori sono qui da 40 anni, e nel contempo questi giovani arrivavano da noi. Mi sono detta che non avevamo neanche un secondo da perdere!<\/span><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"justify\"><strong><span style=\"font-family: Tahoma, sans-serif;\">Paul:<\/span><\/strong><span style=\"font-family: Tahoma, sans-serif;\"> Dopo la visita, mangiando insieme qualcosa portato da tutti, ciascuno ha spiegato perch\u00e9 era l\u00ec. Abbiamo avuto dei bellissimi scambi in cui ognuno esprimeva la propria gioia di questi incontri e il desiderio di conoscere meglio gli altri.<\/span><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"justify\"><strong><span style=\"font-family: Tahoma, sans-serif;\">IEV: Una o due cose importanti da sapere prima di avviare incontri di questo tipo?<\/span><\/strong><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"justify\"><strong><span style=\"font-family: Tahoma, sans-serif;\">Paul:<\/span><\/strong><span style=\"font-family: Tahoma, sans-serif;\"> Per andare incontro, occorre essere stessi, e non temere di affermare chi si \u00e8 e ci\u00f2 in cui si crede. Non siamo nello stesso universo religioso e culturale, e, proprio per questo, \u00e8 essenziale che lo scambio avvenga nella verit\u00e0 e nel rispetto. Non \u00e8 sempre facile ma ci ha sorpresi il grande desiderio di apertura e di scambio che \u00e8 prevalso in tutti i nostri incontri. I musulmani che abbiamo incontrato sentono come noi l\u2019urgenza di conoscersi per vivere insieme nella pace.<\/span><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"justify\"><strong><span style=\"font-family: Tahoma, sans-serif;\">Nathalie:<\/span><\/strong><span style=\"font-family: Tahoma, sans-serif;\"> La nostra forza \u00e8 l\u2019amore, l\u2019amore di Cristo!<\/span><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"justify\"><strong><span style=\"font-family: Tahoma, sans-serif;\">IEV: Quali sono i frutti di questa amicizia per la vostra fede personale?<\/span><\/strong><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"justify\"><strong><span style=\"font-family: Tahoma, sans-serif;\">Paul:<\/span><\/strong><span style=\"font-family: Tahoma, sans-serif;\"> Non ho mai parlato cos\u00ec tanto della mia fede! Ogni volta che ci incontriamo parliamo apertamente della nostra fede.<\/span><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"justify\"><strong><span style=\"font-family: Tahoma, sans-serif;\">Nathalie:<\/span><\/strong><span style=\"font-family: Tahoma, sans-serif;\"> Questa amicizia ci obbliga anche ad una pratica pi\u00f9 autentica della nostra fede, e perci\u00f2 a una relazione pi\u00f9 intima con il Signore. Sentiamo che si aspettano da noi una testimonianza di vita, e la coerenza con quanto annunciamo. \u00c8 impegnativo ma molto stimolante per la nostra conversione personale!<\/span><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"justify\"><strong><span style=\"font-family: Tahoma, sans-serif;\">Paul:<\/span><\/strong><span style=\"font-family: Tahoma, sans-serif;\"> In un certo senso questi incontri tra cattolici e musulmani sono il frutto degli attentati che hanno colpito la Francia. Questo sangue versato, come quello della mia famiglia, non \u00e8 scorso invano: porta frutto anche 60 anni dopo! Questo ci rimanda al cuore della nostra fede cristiana, al cammino della croce. E il sangue versato di Cristo \u00e8 il sangue della vita. Che dal sangue delle vittime sgorghino la nostra conversione e la vita! Il fatto che ci interroghi profondamente per trasformarci e trasformare la societ\u00e0, \u00e8 una vera e propria grazia di chiamata alla conversione! \u00c8 ci\u00f2 che stiamo sperimentando personalmente. E questo cammino passa dalla croce gloriosa.<\/span><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Tahoma, sans-serif;\">Intervista di Laurence de Louvencourt.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Pi\u00f9 di altri Paul e Nathalie Segura sono stati sconvolti dagli attentati che hanno colpito la capitale il 13 Novembre 2015: \u201cHa riportato a galla in un istante il dramma vissuto dalla mia famiglia materna nel 1956 in Marocco\u201d, racconta Paul. 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